Nota a margine:
Che io sappia, e conosco una buona fetta di operatori dell’ambiente, non esistono persone che fanno di unico lavoro il designer di gdr. Ma questa non è una sorpresa.
Piú rivelatore è il fatto che in Italia esistono DUE persone totali che campano unicamente come designer di giochi da tavolo. In Europa in totale ce ne saranno meno di 100, a naso forse anche meno di 50.
L’unico ambito in cui essere un game designer paga abbastanza per essere un “lavoro vero” è il mercato dei videogiochi… e anche lì si parla di una professione del cazzo a cavallo fra
- avere un GD non serve, siamo tutti bravi ad avere idee!
- avere un GD serve, ma è opzionale rispetto ad avere programmatori, artisti, commerciali, etc.
- avere un GD è fondamentale, ma siccome costa pretendiamo di assumere solo il meglio del meglio con anni di esperienza e un portfolio con risultati commerciali.
Questo per dire che laddove i confronti sono follemente disproporzionali (il mercato dei gdr è l’unghia del mignolo, quello dei boardgames è tutto un braccio, quello dei videogames è il corpo intero) la figura della persona che campa facendo il progettista di giochi di unico lavoro resta consistentemente per pochi, e spesso determinata più da fattori esterni e contingenti che non dallo specifico “valore” della persone e dei suoi design.
Nel mondo del gdr chi fa qualche soldo extra è perchè invece che fare il designer, si prodiga a fare l’editore: progetti il gioco, certo, ma poi impari a gestire (direttamente o avvalendoti di terzi) cose come impaginazione, tipografia, illustrazioni… e poi pubblicazione digitale, pubblicazione cartacea, spedizioni, magazzino, resi… ma prima ancora marketing, comunicazione, networking, community managment… senza contare la profusione di investimento iniziale, perchè ormai su KS per ricevere soldi devi PRIMA spendere soldi (lo so, è raccapricciante) perchè anche il più stronzo dei progetti ha già una certa quantità di artwork e asset vari per rendere interessante e appetibile la pagina del progetto.
Una singola persona che svolge tutti i lavori che andrebbero coperti da una piccola azienda. Oppure davvero diventi editore, magari con qualche partner, e fai la stessa cosa in maniera un pochetto più plausibile.
Io non ho alcuna intenzione di misurare il “valore” di un game designer sulla sua capacità di essere un imprenditore di settore ![]()