Coccodraghi e creare il sistema in gioco

Questa è una traduzione (assistita da DeepL.com) di un post che ho fatto su Adept Play.

Ci tengo a fare alcune aggiunte per la versione italiana che fanno riferimento al nostro contesto culturale.

La lettera del testo

Per molto tempo e soprattutto all’interno della comunità indie italiana (come risultato dell’influenza di Moreno Roncucci negli anni 2007-2015) si è diffusa questa ossessione per la lettera del regolamento, che nacque in reazione alla cultura comune del tempo che prevedeva di leggere a malapena i testi dei giochi. Purtroppo, quando si fa qualcosa per reazione, si finisce sull’altro estremo, e ho l’impressione che in questo caso l’attaccamento alla lettera e al legalismo delle regole sia visto come una difesa da comportamenti abusivi al tavolo. Ma se l’unica cosa che ti difende da una persona è un testo, a mio parere il problema è quella persona, non il testo.

È una cosa che viene data quasi per scontata, e soprattutto quando si usano testi di autori famosi come i Baker, che il testo sia qualcosa di magico e che seguirlo perfettamente e alla lettera ti farà giocare bene, in quanto il gioco viene visto come una macchina ingegnerizzata perfettamente, l’intervento umano dei giocatori come un’imperfezione da limare, e le ambiguità del testo qualcosa da rimandare all’intento autoriale. Rimando al thread: Una chitarra dovrebbe suonarsi da sola? per approfondire.

Vorrei dare questa sessione come esempio del fatto che penso la realtà sia un’altra.

Se pensiamo al gioco di ruolo come un mezzo di espressione, la componente umana è fondamentale. Il testo non gioca con noi e l’autore non è al tavolo. Almeno il 50% di quello che facciamo giocando è prodotto da persone al tavolo. Possono esserci istruzioni che non funzionano, o che non ha senso seguire, o che semplicemente non ci piacciono. Va bene ignorarle e cambiarle, se ciò avviene in maniera concordata, in un contesto di gente che gioca in maniera onesta e si ascolta. In ogni caso, ogni volta che si mette in gioco un gioco, lo si va in un certo senso a realizzare da capo.

Ogni volta che mettiamo in tavola un gioco, dobbiamo fare un minimo di game design istintivo, perché le istruzioni del testo vanno adattate alle persone che ci troviamo davanti. E in questo caso, con un gruppo cosi sciolto e che si conosce così bene, ci siamo permessi di fare un pochino più di game design del solito dove abbiamo visto delle debolezze in quello che il testo ci indica.

Qualcuno potrebbe dirci “non avete giocato al re è morto”? Forse sì, e genuinamente non mi interessa. La sessione è stata uno spasso.

I giochi con i prompt

Si è diffusa da un po’ di tempo, e a partire da Apocalypse World, questa moda di avere tutta una serie di spunti sul testo di gioco e sulle schede … temo di non avere un’opinione molto positiva dello sviluppo di questa moda, anche in designer così veterani come i Baker. È chiaro che l’obiettivo di questo tipo di contenuto nel testo è di facilitare l’inizio del gioco a chi può trovarsi in difficoltà a creare cose da zero.

Questo però pone una serie di domande:

  • (a) Una volta che ho iniziato a giocare ad Apocalypse World, le cose sulla scheda che non ho scelto, a cosa servono?
  • (b) Quando gioco la mia quarta Battlebabe, devo scegliere dalla solita lista o posso scrivere la roba che piace a me?
  • (c) Se le opzioni che posso scegliere da un “Prendere con la forza” non rispecchiano bene la situazione attuale, posso inventarmi una cosa più o meno equivalente?
  • (d) Se la situazione attuale non innesca esattamente una mossa come descritto in essa, ma mi sembra applicabile, posso usarla?

Secondo me la risposta a tutte queste cose è: (a) Niente (b) Sì e (c) Sì (d) Sì. Non penso che i prompt siano una parte essenziale della struttura di Apocalypse World o della sua efficacia come gioco.

Penso un po’ una cosa simile riguardo a “Il re è morto”. Ci vuole davvero poco, se giochi in maniera spontanea, a trovare le liste di prompt soffocanti. Secondo me è corretto ignorare la lettera a favore di estrarre un “senso generale” dalla lista di prompt.

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