Valide alternative alle miniature costose

Si stava discutendo in altra sede di giocare D&D 4e e qualcuno ha sollevato la questione delle miniature e griglia come un impedimento tecnico e concreto al poter intavolare una sessione. Soprattutto con un sottointeso di barriera economica di accesso a un gioco che preveda l’uso attivo di miniature.

Lì per lì mi sono arrabbiato, nel senso che lo ritengo una falsa premessa: le miniature belle, costose, dipinte a mano sono sicuramente un plus, ma non dovrebbero essere una barriera d’accesso.

Da qui è partito un piccolo thread sulle alternative:

  1. Livello principianti: incollare dei fogli di carta con dello scotch e disegnare la griglia con penna e righello, poi usarci sopra gettoni, fiches o persino tappi di bottiglia. Brutale ma efficace
  2. Livello intermedio: gettoni personalizzati. Ci sono varie tecniche, tutte prevedono raccogliere delle immagini di preferenza in giro per la rete, ridurle a “tondino” con un tool (es. Token Stamp 2 - RollAdvantage), ritagliarlo e incollarlo su cartoncino. Le varianti di questa tecnica prevedono l’uso di taglierine tonde (come quelle per bucare i fogli, ma giganti) della corretta misura (solitamente 1’') e incollarle su vari supporti. Oppure incapsularle in porta monete trasparenti da collezionismo da 2,5 cm

Qui c’è un tutorial interessante:

  1. Livello esperto: delle miniature di carta e su questo tema riporto alcuni tutorial condivisi
  1. Livello Pro: sono in vendita delle costose miniature di cartoncino per Pathfinder e Starfinder e dei battlemat riscrivibili
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Non gioco con le miniature da anni, ma ai tempi avevamo una lavagna bianca che tenevamo in orizzontale sul tavolo. Di quelle magnetiche. Si può disegnarci sopra la griglia oppure se si vuole fare i fighi riportarla su un foglio di acetato trasparente e usare calamite al posto delle miniature. Come soluzione a livello intermedio di sbattimento non era male.

Ciò detto funzionava alla grande anche il buon vecchio “matita su foglio a quadretti” :joy: in questo senso, noi usavamo i quaderni che si usano per il giapponese (facevamo tutti lingue orientali), che hanno i quadrettoni grossi per gli ideogrammi e quindi sono più comodi per scriverci dentro.
Ho anche trovato facilmente su amazon dei quaderni con i quadretti da 1,5 cm.
Sulle griglie così si disegnano le parti “fisse” della mappa con penna o pennarello e si tiene traccia dei personaggi a matita (di solito per iniziali o con simboli), in modo da cancellarli e riscriverli nel corso dei turni.

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Io ho usato per anni una scacchiera magnetica di un set tipo “n giochi nella stessa scatola”, quindi con un sacco di pezzi diversi con le stesse dimensioni (ricordo scacchi, dama e non t’arrabbiare, ma c’era sicuramente altro). Avevo fatto qualche esperimento, scoprendo che potevo disegnarci sopra con un pennarello da lavagna (anche se non tutti i colori si vedevano altrettanto bene) e la grigia numerata aiutava anche a dare indicazioni o prendere misure.

Di contro, era un quadrato con una dimensione fissa, a volte diventava problematico farci stare terreni grandi o complessi.

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