Spirali negative e giocare online

Buonasera,

Volevo parlarvi di un argomento un po’ sensibile, ma non vorrei farlo in una maniera che parla necessariamente di me, cercando invece di vedere se è qualcosa che anche altri hanno sperimentato e se possiamo trovare delle soluzioni.

Non c’è “gioco concreto” in quanto tale, in quanto si parla letteralmente di evitare il giocare, ma potremmo dire che si tratta di non-gioco concreto.

In breve, faccio una fatica immensa a giocare online, da quando è iniziata la pandemia. Da un lato ho avuto l’opportunità di giocare con molte persone diverse e imparare tantissime cose nuove, dall’altra faccio fatica a concentrarmi la maggior parte delle volte che gioco in videochat.

Giocare al tavolo invece, nella vita reale, aggiunge una componente di cambio di luogo e di atmosfera, oltre che rafforzare tutta la componente non verbale, che mi aiuta molto a reinquadrare mentalmente la situazione e applicare concentrazione ed energia all’attività.

Questo problema del prestare attenzione è un problema che avevo anche prima, per il quale avevo cominciato a evitare la videochat, ma ho dovuto adattarmici data la situazione attuale.

Il motivo sono alcune mie sfide personali, che di solito riesco a superare quando sono non troppo stanco, ho mangiato bene e dormo con regolarità. Ma se ho qualcosa sulla testa che non riesco a togliermi, è probabile che finisca in una spirale negativa di pensiero che poi mi impedisce di dedicare energie e attenzione al gioco quando avviene.

Purtroppo, sempre per motivi privati, sono finito in una di queste spirali negative recentemente, e ho dovuto annullare, o prima o in corso d’opera, tutte le sessioni a cui ho partecipato nelle ultime due settimane. Se siete nella lista di quelli che ho deluso, mi scuso.

Ho sentito alcune persone in conversazioni private descrivere cose simili per quanto riguarda le giocate online, anche se magari con una presentazione diversa o non nella stessa intensità. Pensavo che magari potremmo condividere le difficoltà che abbiamo avuto con questo cambio dovuto alla pandemia e vedere se riusciamo a cavarne qualcosa.

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Una delle cose che mi aiuta a non perdere la concentrazione quando gioco online è andare in un punto diverso della casa rispetto a dove lavoro - cercando di simulare quello che tu hai descritto qui:

Cerco quindi di ricreare quella sensazione attraverso piccoli rituali (che magari sembrano sciocchi, ma che a me aiutano molto).

  1. di solito lavoro in tuta / pigiama (soprattutto se non ho call quel giorno) - per giocare mi vesto.
  2. non bevo mai super alcolici durante la settimana, ma quando gioco mi verso un dito di wiskey o rum.
  3. aspetto di essere davvero isolato (moglie nell’altra stanza che fa le sue cose, gatti che dormono, ecc)

Con queste tre cose, la sensazione è quella di essere in una situazione a parte, diversa dal solito - e in quella situazione mi riesco a concentrare meglio.

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Si vede quale delle due cose prendi più sul serio :smiley:

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E’ che per giocare - pre pandemia - uscivo di casa; per lavorare no (lavoro da casa da quasi sette anni ormai :D). Quindi cerco di simulare la cosa.

Cmq, sì, ovviamente gioco > lavoro.

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ora ti dico adesso cosa.

L’alcool aiuta, è il consiglio migliore dello Sciutteri nazionale. Anche a me capita di buttare giù un mezzo bicchere di buon rosso…apre la mente alla creatività …

Poi, cosa vuoi che ti dica… l’online è merda non c 'è niente da fare, devi semplicemente rassegnarti, stringere i denti e adattarti per non morire aspettando tempi migliori.
È la mia opinione, è pieno di gente che grazie all’online vive una vera rivelazione per il gdr … a mio modestissimo avviso la reazione all’online dipende da che cosa chiedi al gdr, da come lo giudichi, da cosa secondo te è il gdr.

Io sto riuscendo a giocare abbastanza di frequente, almeno 1 volta a settimana con gruppi diversi, compreso te.
A mio parere può aiutare tenersi in contatto e in approfondimento tramite WhatsApp o mail o qualunque altro mezzo, durante la settimana.

Con il secondo gruppo, dove faccio il master, continuiamo a scambiarci contenuti via wup, quasi esclusivamente sull’ambientazione, ma anche su cose che riguardano scelte dei pg.

Ad esempio il giocatore dello Skaldo posta prima di ogni nuova giocata un pezzo di testo di una Saga Norrena entrata in gioco. Scrive proprio una parte (piccola) della saga, la cosa è gestita da una mossa personalizzata e quindi io Master sono tenuto ad incorporare i contenuti della saga raccontata dal giocatore nelle giocate (una spada, un nome, una creatura, un evento…)

A parte la mossa personalizzata, scambiarsi contenuti (soprattutto) di ambientazione ci aiuta a tenere focalizzata l’atmosfera e focalizzati e chiari i temi di gioco, a chiarire per tutti i collegamenti e i ragionamenti delle varie icone di gioco. A volte io arrivo a descrivere piccole scene che inquadrano solo png o altre icone.

Il concetto per me è il seguente: lo strumento online va aiutato con altri mezzi più diretti e personali e frequenti. Magari in pillole.

Non so…tieni duro!

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Devo ammettere, ho provato ieri con la birretta e ha aiutato in un certo senso.

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Alcool a parte (io non bevo, ma non dubito aiuti :P) secondo me Matteo inquadra bene il problema.

Io ho difficoltà simili alle tue, ma mi colpiscono più che altro sul fronte studio. La didattica a distanza è la morte della mia frequenza universitaria.
Mi sono resa conto che dover prendere l’impegno, uscire di casa, organizzarmi la giornata intorno alle lezioni era quello che mi permetteva di seguirle con attenzione. Nel senso che ci creavo una routine intorno e ne avevo davvero bisogno. Adesso, da casa, non c’è niente di tutto questo: c’è “stai dietro al lavoro e alle faccende fino all’orario previsto, al momento della lezione realizza che faresti volentieri qualcos’altro, non aprire la call e se la apri non prestare attenzione”.

Insomma, la sensazione di essere senza un “rituale” intorno a una attività mi impedisce di dedicarmici come dovrei.
Sullo studio ho avuto la fortuna di poter risolvere andando in biblioteca universitaria. Prenoto il posto, salgo lì, so che per qualche ora mi dedico a quello.

Mi rendo conto che con il gioco non possa funzionare la stessa cosa. Una soluzione intermedia però potrebbe essere di creare un rituale intorno alla sessione. Dedicaci un punto diverso dal solito e prenditi del tempo prima per prepararti mentalmente. Io so che per giocare ceno prima, mi connetto dal divano (mentre lavoro da scrivania), faccio io il riassunto per tutto il gruppo. Questo aiuta a concentrarmi.

Non ce n’è, siamo animali abitudinari.

Altra cosa che non so se rientra nelle tue personali difficoltà, ma io so di avere problemi a restare concentrata quando sono seduta ferma immobile. Personalmente rimedio lavorando a maglia o facendo un giochino da browser che mi richiede del puro button mashing sulle frecce, senza attenzione conscia, durante la sessione, ma qualsiasi cosa che richieda movimenti ripetitivi da poter fare in automatico e poca attenzione mentale va bene (in inglese lo chiamano stimming, credo).
Insomma, io so che per essere concentrata su qualcosa devo avere uno stimolo fisico e/o visivo, oltre a quello uditivo. Prova a pensare a cosa hai bisogno tu per concentrarti.

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guarda, non so per il tutto il resto, ma il fatto che lavori a maglia nel 2021 non può che far funzionare qualsiasi cosa.

Uno di quei dettagli su cui costruire una Saga.

È un hobby in forte ritorno in realtà e tra ragazze anche giovani. Vorrei quasi farci un gioco sopra. Ma questo è OT.

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Onestamente non ho mai avuto problemi di concentrazione giocando online: lo stimolo è sia visivo (pedine/mappe) che uditivo (narrazione/musica)…inoltre devi pure spostare il tuo puzzillo: questo aiuta a tenere le mani e la mente impegnati.
Diversa è la situazione con lo studio: una barbosa lezione teorica mi mette in difficoltà ma se ci sono di mezzo esercizi e roba interattiva va già molto meglio.

Diciamo che dipende molto dal tipo di gioco che usi. In tutta la quarantena non ho fatto una sola partita a qualcosa che mi richiedesse una mappa o dei pezzi fisici con cui interagire. :stuck_out_tongue:

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Certo se c’è solo la voce narrante è più difficile restare concentrati

L’argomento é interessante.
Potrei dare il mio punto di vista, ma non so se aiuterà la causa di ranocchio.
In primis c’è il fatto che non faccio smartworkinag e quindi il mettermi a giocare online per me é staccare dalla routine. Dovresti quindi,se lavori da casa, creare condizioni differenti dal luogo in cui lavori(cambiare camera, cambiarsi ecc…)
Secondo, ho iniziato a giocare online precovid per necessità familiari. Se inizialmente ho faticato a gestirlo poi l’ho trovato uno strumento quasi indispensabile e tremendamente comodo.i sono fatto una serie di strumenti per agevolarmi il lavoro e rendermelo comodo

Sicuramente é un media diverso e i giocatori stessi devono autoeducarsi come ad esempio a non parlarsi sopra.
Le potenzialità dell’online sono numerose ed infinite.
Come dicevo, ho incominciato a fine 2018 e nel tempo si sono instaurate vere amicizie. Gioco principalmente con le stesse persone, che nel lungo periodo ruotano (vanno e vengono). Il rapporti sono tenuti altri la giocata tramite chat telegram, WhatsApp o altri media. Ovviamente si attende che riprendono le fiere per potersi vedere.
Generalmente non mi capita di non concentrarmi sulla giocata. Tendo a giocare per sfogarmi quindi non penso ai pensieri negativi del lavoro…ad esempio.
La cosa che trovo più difficile però, é stare attenti quando non sei in scena e sei particolarmente stanco.
Lì potrebbe capitare che la mia mente spenga, ma in genere sono coinvolto anche dalle scene degli altri.
Per questo non ho soluzioni, ma se mi capita chiedo di fare un ricapitolo o…vado avanti con i buchi :yum:
Bisognerebbe capire @ranocchio se questa spirale di pensieri negativi sia per via delle giocate online o di altro. Considera che questo periodo di reclusione sta alienando molti ragazzi e sta facendo non poche vittime. La mia nipote di 10anni in dad da anno l’ho vista pallida, bianca e spenta. con la voglia di non fare nulla. Mi ha seriamente preoccupato.
Magari ne parlerei con qualche specialista. A me farebbe comodo in questo periodo difficile.

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@ranocchio , devo dire che condivido la tua esperienza.

Ho sempre pensato che il gioco dal vivo mi fosse enormemente più congeniale di quello online, a cui mi sono piegato solo nell’ultimo anno a causa della pandemia.

Ma tra tutti gli aspetti per me negativi dell’online (assenza di contatto umano eccetera) avevo sottovalutato quello della distrazione (minore concentrazione), che invece ho visto colpire spietata, sempre di più, sia me che i miei giocatori. Lo dico con grande vergogna, e mi sto sforzando di trovare il modo di mitigare il problema, ma c’è.

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