Sistema di magia fluido per DW: Brainstorm

Praticamente annullare la tua classe per quella scena, come conseguenza di un 7-9 è pesantina. Prendere un -1 Prossimo, o qualche altro tipo di conseguenza, potrebbe essere più adatto, probabilmente.

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Mi piace l’idea di avere le parole come elementi componibili e la possibilità di “acquistarne” di nuove.

Ad una seconda lettura mi sono accorto di aver interpretato male la funzione del filatterio (o meglio, di averla letta con le lenti di quello che volevo leggere): l’avevo interpretato come una specie di “dizionario” che contiene le parole utilizzabili per lanciare gli incantesimi, da combinare al momento del lancio e non al momento della preparazione. Con questa modalità la preparazione del filatterio può durare anche qualche ora.

Il fatto che ad ogni incantesimo il filatterio si svuoti mi sembra un po’ troppo limitante: durante un combattimento ad ogni lancio dovresti passare minuti a leggere e preparare il nuovo incantesimo.

Ora capisco che il disallineamento è l’equivalente del “dimentichi l’incantesimo” del mago base, ma in quel caso il mago conosce almeno 2 incantesimi e salendo di livello l’impatto di un’incantesimo in meno potrebbe anche diminuire. Nella mia idea di “dizionario” l’avrei sostituito con “perdi una delle parole utilizzate, a tua scelta”.

Per me un portale da cui sta uscendo un esercito infernale è sia enorme che divino (magari lo sostituirei con ultraterreno o sovrannaturale), quindi avrebbe un costo maggiore. Al contrario, aprire una porta socchiusa con la magia mi sembra eccessivo, ci può stare che effetti così limitati non siano esplicitamente contemplati. Scassinare per me è un modo particolare di aprire, per cui non vedo motivo per cui non dovrei poter aprire un oggetto chiuso a chiave.

Lo aspetto.

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Un po’ di risposte sparse (alcune le copio-incollo dai messaggi privati che ho mandato, frustrato dallo slowmode del thread XD).

In generale, mi sono accorto che alcune cose della super bozza che ho pubblicato ieri notte non sono chiare - provo a spiegarle meglio.

La mia idea è:

  • il filatterio è un contenitore materiale (tipo un orb, una pietra, ecc)
  • li riempi con “parole arcane” che occupano “spazio”
  • quando vuoi li svuoti e lanci l’incantesimo

Quindi se il filatterio si “inceppa”, e hai solo quello… ok, sono cazzi. Ma se ne hai due… potrai avere solo un incantesimo pronto alla volta, finché non stabilizzi anche quello inceppato.
Probabilmente se avessi chiamato il filatterio catalizzatore sarebbe stato più chiaro ^^"

Mi piace l’idea del mago che ha bisogno di cose per lanciare gli incantesimi e padroneggiare la magia. Formule scritte su pergamene, oggetti catalizzatori, ecc.
Mi piace pensare a un mago che mentre i compagni frugano nel forziere del tesoro, lui controlla sugli scaffali per cercare una pergamena con delle altre parole arcane che lui ancora non conosce e a cui non può accedere.

Anche questa è una dinamica che mi piace molto. Il mago che fruga nella borsa dicendo “tenete gli orchi occupati, che ho bisogno di tempo!” - e cerca il testo dell Rune del Mondo Etereo, trovato nella Fortezza della Solitudine.
Ed è esposto al pericolo, e gli altri lo devono proteggere. E lui non deve perdere troppo tempo per non mettertli in difficoltà.
E poi inizia a intessere parole arcane, e a riempire di potere il suo filatterio. Infine, si fa largo tra i compagni e rilascia l’incantesimo che mette fine al pericolo.

Questa più o meno è l’idea di mago che ho provato a scrivere in quella bozza (che come dicevo in privato è tutto tranne che perfetta, anzi) - e che si appoggia su una magia fluida, componibile e misurabile.

Giusto i miei 2 cents al thread :smiley:

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Siccome siamo tutti game designer mancati che ci divertiamo un mondo a fare sistemi che non funzionano… :clown_face:

Stavo cimentandomi nella pseudo creazione di un sistema di magia fluido. Il problema che io ho notato sono gli effetti. Si può facilmente schematizzare distanze, durate, su cosa fa effetto, su come si manifesta e tutto l’altro intorno, ma ciò che fa davvero la magia è più difficile: si va dal pulire un comodino, travestirsi e comprendere un’altra lingua, a teletrasportarsi, incenerire un drago, resuscitare qualcuno, eccetera, passando dalla luce magica, alla palla di fuoco, alla trasmutazione e chi più ne ha più ne metta.
Ora, come schematizzare ogni effetto possibile? Vado a ripescare i vecchi manuali di GURPS, Ars Magica, Dimensioni, Mage? Od avete altre idee?

Ciao :slight_smile:

C’è chi fa l’allenatore di calcio e chi fa il game designer :smile:

Da quello che ho capito io in questo thread l’opzione migliore mi sembra sia fare una lista dei possibili effetti, magari direttamente al momento della creazione del pg per avere un mago tematico o comunque qualcosa che possa interessare al giocatore.

Penso che a breve vi scriverò una versione del mage modificata ispirandomi al sistema di @Matteo_Sciutteri che mi playtesterò da solo (a discapito del mio party :grin:)

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Se lo fai, fammi sapere poi che ne pensi :wink:

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Devo non essere stato chiaro.

La mia idea è che il giocatore descrive che cosa ACCADE grazie alla sua Magia.

Cambia direttamente lo spazio immaginato condiviso.

Come dire…per farlo…lo dice.

Vuole ripulire casa come Mary Poppins? Ok lo descrive
Vuole incenerire un Drago Bianco? Ok lo descrive.
Vuole viaggiare nel tempo? Ok lo descrive.
Vuole creare acqua pura per la città assetata? Ok lo descrive.

Il motore è la semplice descrizione da parte del giocatore della modifica dello spazio immaginato condiviso.

È come se l’effetto finale della Magia venisse anticipato per inquadrarlo.
Uguale e contrario a quello che accade in Blades rispetto alle conseguenze dichiarate dal Master e poi resistite dai giocatori.

Qui, in qualche modo e per dirla in maniera inappropriata, è il master che deve resistere alla magia, o meglio sarà la Mossa insieme al master.

I tag limitano in primis la descrizione stessa.
Se sei Negromante e hai i tag che dicevo sopra, devi per forza inserire l’area semantica di uno o più tag nella descrizione della sostanza della magia.

Allora difficilmente creerai acqua pura per la città.

Altri Tag, in base al livello del Mago o alle cariche spese o al costo di Mana, possono regolare la scala degli effetti dell’incantesimo.
Gli outcome della Mossa da lanciare possono regolare l’azione e le sue conseguenze, in termini di cosa accade la Mago, cosa accade alla Forza Magica, cosa accade collateralmente alla realtà intorno.

Perché schematizzare ogni possibilità che ti dà la magia? Si tornerebbe ad un sistema tutt’altro che fluido. Quello che si può schematizzare è come la magia si manifesta, appunto, la gittata, il danno, quanti bersagli e così via. Al massimo si potrebbe schematizzare la scuola di magia per poter dire che un tale mago può lanciare solo incantesimi che rientrino nella sua scuola, poi sta a lui immaginare tutti gli incantesimi che vuole all’Interno dei limiti della sua scuola. Quello che si può fare, sempre secondo me, è cercare di trovare un modo per schematizzare il costo di un incantesimo, non certo l’incantesimo stesso, che al contrario dovrebbe essere più libero possibile.
Avevo risposto qualche post fa con il mio schema per determinare tale costo, poi ne è stato pubblicato un altro, diciamo che si possono utilizzare tanti schemi tutti validi, ma l’idea di fondo dovrebbe essere quella

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Rispondo sia @Davos che a @fed44

Sono d’accordissimo con voi che la magia fluida permette di fare quello che ti pare ma, a mio avviso, se non si trova un qualche modo di schematizzare gli effetti (è diverso, secondo me, illuminare una casa o farla esplodere come volare o teletrasportarsi anche alla stessa distanza) otteniamo tre problemi:
a) il mago può sostituire tutti gli altri libretti, anzi un solo personaggio può sostituire un esercito!
b) A meno che non fai un libretto di 300 pagine, un giocatore poco fantasioso (nel senso che in quel momento ha poca ispirazione) lo userà per fare Bambinate (come diceva Lex Lutor a Lanterna Verde) e troverà il personaggio in breve noioso ed inutile
c) state ribaltando il problema dal lato giocatore al lato master; così facendo gruppo che vai, funzionamento della magia che trovi: facciamo che il parametro è il costo in mana; un Master farà sì che accedere una luce ti costi 100 Mana; un altro te lo gratis; un terzo ti renderà impossibile trasformati e facile teletrasportati; un quarto viceversa. E non perché la magia funziona in modo diverso ma perché ogni persona ha giudizi diversi. Al pari degli Allineamenti di D&D, un sistema simile provocherebbe più discussioni che altro.
Non è del tutto eliminabile, ma preferirei minimizzarlo.

Rifacendomi agli esempi di Fed44, posso teletrasportami, trasformarmi, rendermi invisibile, rendermi evanescente, ecc. usando sempre gli stessi tag. Quindi o costano uguale (ma allora perché volare invece di teletrasportarmi, fare danno invece di trasformare il nemico in un pesce rosso?) oppure ogni master ti darà costi diversi e la tua magia fluida diventa la magia “come piace al Master”.

Rifacendomi agli esempi di Davos, posso usare inferi per creare un esercito di zombi o evocare un esercito di demoni, o far apparire l’inferno sulla terra od incendiare una città. Hanno tutti lo stesso costo? Allora perché dovrei fare usare un effetto invece che un altro? Se hanno costi diversi, ogni Master ti farà costi diversi, trasformando la magia fluida nella magia “come piace al Master”.

Ed è foriero di problemi.

Ciao :slight_smile:

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L’obiezione: tavolo che vai, richiesta di spesa di Mana che trovi, è un’obiezione seria e sensata ed è una delle prime cose che ho notato anche io.

Tuttavia, forse contano come correttivi rispetto a questo problema 3 cose:

  1. si farebbe una tabella con i costi suggeriti rispetto a tag (devastante, mortale, dannosa; istantanea, duratura, perenne… cose così) e scala dell’incantesimo
  2. ciò che conta è l’obiettivo concreto perseguito dal giocatore in quella scena, in quel momento, con tutte le specifiche circostanze. Proprio il risultato. È abbastanza ragionevole che ogni situazione possa generare costi diversi, magari non completamente disallineati, ma un poco diversi si.
  3. Baker si aspetta che un Apocalisse venga giocato in modi diversi. Avviene già che diversi tavoli giochino giochi diversi. E avviene già che per molte mosse alcuni master ritengano presente la leva necessaria mentre altri la neghino. Succede già che alcuni “vedano” nastri di Mosse di un certo tipo e altri di un altro tipo, orientando diversamente la scena.

In ogni caso mi pare che sia più produttivo, lo dico in primis a me stesso, passare ad esmepi concreti di sistema.

Chi ha idee forse dovrebbe da qui in avanti fare come ha fatto @Matteo_Sciutteri e postare una proposta di libretto/sistema.

In conseguenza, se riesco a mettere in fila le idee , il mio prossimo post sarà proprio qualcosa di simile

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Rispondo solo ora, ma in questi giorni non ho proprio avuto il tempo per cercare di dare una risposta maggiormente strutturata, come anche suggerito da @Davos

@Red_Dragon prima di rispondere ai vari punti che giustamente proponi, ti riporto la variante al mago classico così come l’ho pensata.

Lanciare Incantesimi (Int)

Quando vuoi lanciare un incantesimo tira+INT. Puoi lanciare l’incantesimo solo se hai una riserva di mana sufficiente.
10+ → L’incantesimo riesce e la tua riserva di mana resta invariata
7-9 → L’incantesimo riesce, ma prendi 1
6- → L’incantesimo fallisce e prendi 1

  • Perdi il mana necessario all’incantesimo
  • Perdi un eventuale incantesimo in corso
  • Perdi PF pari al costo in mana dell’incantesimo

Per calcolare il mana necessario all’incantesimo, vedi la tabella qui sotto

0 1 2 4
Bersaglio Personale 1 Bersaglio 1 Gruppo Area
Gittata Tocco Vicino Medio Lontano
Durata Istantanea Breve Media Permanente
Danno Nessun danno Magico Elementale Divino

Rituale

Luogo di potere che ti fornisce del mana aggiuntivo aumenta in base alla potenza del luogo di potere, il master ti dirà quanto.

io non vorrei discostarmi troppo dal libretto del Mago (ahimè, non sono proprio un Game Designer), quindi vorrei una ricarica che fosse simile alla mossa Preparare Incantesimi

Quando trascorri del tempo non interrotto (un’ora o più) in quieta contemplazione del tuo libro degli incantesimi:

  • Perdi tutto li mana che avevi accumulato dall’ultima volta che avevi preparato incantesimi (metti che c’è qualche modo per avere del mana extra temporaneo)

  • Recuperi tutto il mana fino al tuo massimo personale

Mi sembra che così facendo si riesca a creare un mago che non sia eccessivamente potente, rendendo la magia utile, ma anche pericolosa in modo meccanico (ad esempio per la perdita di PF). Inoltre daresti la possibilità di lanciare qualche incantesimo anche dopo aver esaurito la riserva di mana, in modo da non limitare troppo il mago. Sinceramente non saprei proprio quanto potrebbe essere un numero di punti mana sufficiente per iniziare, bisognerebbe fare qualche play test, proprio per avre un mago che sia bilanciato con il resto del gruppo.

Provo a rispondere ora, penso sia più semplice avendo davanti il sistema che avevo immaginato

come dicevo , aggiustando bene i punti mana iniziali non mi sembra così potente

La tabella in questo dovrebbe aiutare anche come suggerimento di cosa puoi fare, le bambinate si possono fare in ogni caso, non mi sembra un limite di questa “variante”

Per questo ho creato la tabella, si cerca di dare un costo “oggettivo” agli incantesimi, poi le variazioni fra un gruppo e l’altro ci sono sempre
Vediamo gli esempi che citavi

Teletrasporto (B=personale, G=Media, Dur=Istantanea, Danno=nessuno), qui il costo dipende solo dalla gittata, mettiamo Media almeno, 2 mana
Volare (B=personale, G=Tocco, Dur=Media, Danno=nessuno) simile al teletrasporto, ma questa volta la variabile è la durata, ho messo media per pareggiare, quindi 2

Ora i due incantesimi hanno lo stesso costo, tu dici perché volare se posso teletrasportarmi? Perché magari ti è più utile, non so se devi andare in esplorazione di un accampamento nemico, perlustare un area o combattere in volo! non sempre quello che ci sembra l’incantesimo più potente (da retaggio D&Desco) è poi il più utile in gioco, quindi ci può stare che abbiano costi simili.

Detto questo, il sistema funziona? si potrebbero aggiungere/togliere altri elementi alla matrice del costo degli incantesimi?

Non ne ho la più pallida idea però mi piacerebbe se qualcuno sviluppasse un bel sistema fluido di magie, tutti quelli che ho provato finora mi sono sempre sembrati insoddisfacenti per qualche motivo e nella mia limitata conoscenza dei Gdr questo mi sembra un punto di partenza. E visto che sostanzialmente ho giocato a D&D, DW e Call of Chtulhu ho provato ad immaginare come potrebbe funzionare su DW, visto che gli altri non mi sembrano adatti a troppe sperimentazioni. Poi se c’è un qualche sistema fighissimo che non c’entra nulla con quanto scritto sopra ben venga.

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Sono molto vicino alla tua linea di pensiero. Io la sta facendo più strutturata. Adirittura non so se troppo, ma preferisco prima mettere tutto e poi togliere ciò che non serve, piuttosto che scordarmi qualcosa. Oltre ai vari costi, mi sto scontrando con un “problemino”: con la magia fluida potresti trasformare il Drago dell’Apocalisse in un pesce rosso e farlo morire soffocato o trasformare un demone immortale in aria, pura e semplice aria, quindi le sue molecole si disperdono e lui muore anche se immortale. Se questo è quello voluto, nulla questio, ma se non si vuole arrivare a questo, beh allora bisogna trovare una soluzione. Ci rifletto (come uno specchio :stuck_out_tongue: ).

Ciao :slight_smile:

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Bene, sono molto curioso di leggere la tua versione.
Sui problemi che poni io credo che non debbano essere regolamentati per forza. Sta agli accordi fra master e giocatori porsi dei limiti. Io mago cerco di trasformare il drago in un pesce rosso, ci sta che il dm mi dica, guarda non lo puoi fare, si può anche inventare una spiegazione, tipo non puoi trasformare creature intelligenti, queste resisteranno alla trasformazione e sprecherai solo mana.
Del resto anche il druido potrebbe dire mi trasformo in un animale gigante, dalla pelle inscalfibile e che può divorare venti nemici alla volta. L’ho visto nelle mie terre, quindi esiste e basta.
Poi c’è sempre la questione che di base il coltello dalla parte del manico ce l’ha il dm. Con la magia si può trasformare un drago in un pesce rosso? Ok, appena avrai finito il mana ti mando un orco stregone che può fare lo stesso. Puff sei un pesce rosso, tu e tutti i tuoi compagni
Se si riesce a dare questi limiti in modo semplice e che non va ad intaccare il sistema, ben venga, altrimenti per me si possono anche evitare

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Ho provato ad applicare delle etichette agli incantesimi standard del mago (e anche a qualcosa di class warfare) e mi sono accorto che non può essere sufficiente a definire l’impatto (trasformo un gatto in un cane o un drago in un pesce rosso), quindi mi sto convincendo che debba esserci necessariamente una contrattazione tra giocatore e GM.
MA sono d’accordo al 100% con questa frase, per me deve esserci una linea guida per non improvvisare da zero ad ogni lancio.

Scrivendo questo messaggio ho pensato ad un’altra cosa: se trasformare qualcuno in un pesce rosso equivale ad ucciderlo, non servirebbe qualcosa come i PV per determinare fino a che punto puoi interagire magicamente senza consenso? E questo poi mi ha portato al passo successivo: come si può applicare il metodo della cipolla alla magia?

PS i tag di distanza vicino/medio/lontano non li state interpretando come i tag delle armi, vero? Perché mi fa strano che vicino (da dove riesci a vedere il bianco degli occhi) costi meno di medio (un braccio, più circa mezzo metro).

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:crazy_face: un costo in qualche valuta che concretizza un valore numerico alla contrattazione fra master e giocatore?

Peraltro contrattazione secondo me non è bello.
Il giocatore spara il suo “il drago dell’apocalisse si rimpicciolisce con contrazioni e spasmi disgustosi…e giunge misticamente alla forma di un innocuo e boccheggiante, agonizzante pesce rosso”
…e il master spara il suo “10 Mana”.
In segreto.

Dopo 3-4 giocate il giocatore sta bene attento a cosa chiede alla sua Magia. Garantito al limone.

Però sto girando in tondo e alla fin fine alcune obiezioni dell’incompatibilità col sistema di DW mi hanno fatto riflettere, non so.

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Partiamo dal presupposto che a me la mossa di magia nera del mage piace (tag che definiscono gittata, numero di bersagli e altri effetti collaterali) ma l’unico effetto che può avere è 1d8 danni, quindi quello che sto cercando è come sostituire il danno con altro (invisibilità, telepatia, evocazioni, ecc…).

Quello che intendo con contrattazione non è sul costo ma proprio sull’effetto. È una cosa che in parte faccio col druido del mio gruppo: quando sceglie l’animale in cui vuole trasformarsi gli chiedo che vorrebbe fare, in base a quello che mi dice scelgo le 3 mosse da animale e se c’è qualcosa che non gli torna ne parliamo e cambio le mosse per venirgli incontro.

Un esempio di contrattazione potrebbe essere:
Giocatore: voglio trasformare il drago in un pesce rosso!
GM: no beh, è troppo. Se vuoi puoi rimpicciolirlo di una taglia. [questo potrebbe essere uno strato della cipolla: continua a rimpicciolirlo finché non diventa una lucertola]
G: no ok, allora gli trasformo le scaglie in scaglie di pesce.
GM: questo si può fare, tira.

So che tu vorresti un mago libero di descrivere quello che vuole, quindi sappi che sto descrivendo un sistema diverso dal tuo ed essendo le differenze principalmente di gusto non voglio neanche provare a fare discorsi su cosa è migliore o peggiore (anche se la contrattazione la vedo come un passo verso le tue idee).

Su questo ti lascio uno spunto di riflessione: vuoi che il mago impieghi 3-4 giocate prima di riuscire a giocare bene la sua classe con quello specifico master? Mi sembra un approccio un po’ OSR (ma potrei essere totalmente fuori strada sui dettagli di cosa è OSR, in quel caso ignora quest’ultima affermazione).

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In realtà, più o meno, sì perché mi semplifica la vita. Con Intimo è quello che in altri giochi chiamano Personale: praticamente te stesso o qualcuno che stai abbracciando. Corpo a Corpo è qualcuno che colpisci, di solito, con un’arma; Portata hai bisogno di un’arma decisamente lunga; Vicino e Lontano implicano armi a distanza. Creare un’altra categoria di distanza da usare solo per la magia, potrebbe causare diversi fraintendimenti.

Idea semplice quanto geniale: potrebbe semplificare un bel po’. Oltretutto permetterebbe di definire la magia durante il gioco invece che solo nella sessione zero. Provo a metterla nel mio sistema e vediamo che tiro fuori.

L’idea di Davos di mantenere nascosta questa “trattativa” non la trovo adatta: il tuo mago fallisce la magia e non sa il perché! Diventano più apprendisti che maghi.

Ultimo ma non ultimo: ovviamente il sistema che sto creando io, piace a me e non è detto che piaccia ad altri. Tuttavia sto cercando di creare un sistema di valutazione che possa essere riutilizzato anche da chiunque altro possa aver bisogno di qualcosa di simile. Ad esempio Matteo Sciutteri potrebbe prenderlo ed utilizzarlo per il suo sistema, con poche o nessuna modifica. In questo modo, spero, possa essere utile a molti :slight_smile:

Ciao :slight_smile:

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Oppure possiamo usare corto/medio/lungo per la portata e vicino/lontano per la gittata, come nella mia traduzione :slight_smile:

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Un messaggio è stato unito a un argomento esistente: Playtest A: Sistema di magia fluido

Finalmente dopo secoli che aspettavamo invano… :stuck_out_tongue:

Sono riuscito a realizzare e mettere per iscritto il mio sistema di magia fluido. Potete leggerlo, sezionarlo per prendervi le parti che vi piacciono e darmi un parere, se vi va :slight_smile:

Ciao :slight_smile:

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