I temi di Vampiri: V5 e vecchie edizioni

Sul design non mi esprimo perché non ho ancora letto V5 (disonore su di me e sulla mia mucca: ce l’ho da leggere da tipo 3 giorni dopo l’uscita), mentre sui temi sono un po’ più scettico: per quanto abbia ottimi temi, preferivo i temi più politici del vecchio vampiri.

Mi rendo conto che sia una questione di gusti personali, ma è anche stato uno dei selling points di VtM per così tanto tempo che diverse persone se lo aspettavano e sono rimaste deluse dal cambiamento (e ho anche visto gente che non aveva mai giocato aspettarsi un gioco di intrigo politico da V5).

Eh, io ho l’approccio esattamente opposto. A me piace molto di più il focus umano della quinta edizione, che è un ritorno alla prima edizione, che è stata importante ed è diventata famosa per quello. Poi non è che la questione politica sia scomparsa, anzi. Solo che, spesso, i giocatori di Vampiri fanno un grosso errore: pensano che la dimensione politica interessante da giocare sia quella globale, continentale, nazionale. Invece, la dimensione politica interessante da giocare è quella su piccola scala. A volte, in inglese, vedo che la chiamano petty politics. In questo modo, le questioni politiche diventano facilmente personali, vicine a casa, e colpiscono molto di più gli interessi dei personaggi e le persone importanti per loro.

Mi rendo conto che sembra che parli in generale. Per capire che cosa intendo nello specifico, basta dare un’occhiata allo scenario che ho scritto e che trovate su itch.io. Ditemi se non parla di politica su piccola scala.

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Sì, mi sa che qui dobbiamo, come dicono gli inglesi, agree to disagree.

Il mio problema coi temi che è Vampiri è stato per decenni un gioco fatto male con certi temi e adesso che, finalmente, è un gioco fatto bene[1] mi cambiano i temi a tradimento. Per questo credo che sia un appunto importante da fare quando si parla di V5: Vampiri è stato venduto e comprato talmente a lungo su quei temi che è facile crearsi delle aspettative poi non seguite né dal gioco né dai designer.

[1] Vado un po’ sulla fiducia per questo, ma praticamente tutte le persone di cui mi fido quando si parla di GdR dicono la stessa cosa, quindi mi sento di sbilanciarmi.

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Mi sa che devo darti due delusioni:

  1. No, non è ancora fatto bene. È solo fatto meglio di prima (secondo me, eh);

  2. Vampiri è diventato famoso su questi temi, nel 1991. È stato dopo, con la seconda e, specialmente, la terza edizione che ha virato sul politico (che a me non piace più, fatto a quel modo).

Poi è chiaro che magari a te legittimamente interessano quei temi politici che io, ora, non vedo più di buon occhio. Però ti dico che una volta anche io guardavo di più a quelli; poi ho scoperto che, in realtà, mi interessavano di più i temi legati all’umanità.

Questo è infierire, eh.

Sono d’accordo che sia nato così. Però dal 1991 a oggi sono passati (sigh) 30 anni e per la maggior parte di questi Vampiri era il gioco politico per eccellenza (tanto che una massiccia quantità dei giochi ispirati a Vampiri ha un massiccio focus politico).

Però mi sa anche che stiamo andando OT (anche se onestamente trovo la discussione interessante, vogliamo spostarci in un topic dedicato?)

Se vuoi sì, anche se non so quanto bene riuscirò a seguire nei prossimi giorni. In ogni caso, precisa di cosa vuoi parlare, così magari stiamo più sul pezzo.

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Ho spostato i messaggi in un thread dedicato perché mi sembrava una discussione interessante da portare avanti.

Qui si parla di l’evoluzione dei temi di Vampiri (dalle prime edizioni di Masquerade fino a V5, passando per le varie incarnazioni in altri periodi storici e in Requiem) e di come le regole hanno seguito o meno questi temi. Siccome Vampiri è un marchio che ha ormai 30 anni e ha avuto la sua influenza nel mondo del GdR, va bene citare anche i giochi ispirati (come Undying).
Qui non si parla di quale edizione sia la migliore o degli altri giochi del Mondo di Tenebra (Changeling, Maghi…)

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