Esperienze negative con Lasers & Feelings

… non so bene di cosa NON va bene parlare, magari l’admin mi aiuta…

Io ho letto una ventina di one-page e giocato a 4 o 5, è una filosofia che capisco e apprezzo anche se assolutamente non è il mio genere e non né vado pazzo, anzi.
al di là però delle opinioni personali su questo o quel gioco io ritengo che L&F non dia NULLA a livello di gioco a parte un paio di tabelle di spunti (deboli).
ho giocato 3 partite a L&F e tutte e 3 mi hanno infastidito fino nell’animo, perché il 99% della “fiction di riferimento” era nella testa del master che ha deciso arbitrariamente in che direzione andare.
perché se mi dici che è un gioco che parla di “laser e sentimenti” non mi hai detto assolutamente nulla.
perché è come dire che un film è di “fantascienza”… e quindi? quale fantascienza? ci sono così tanti sottotipi così profondamente differenti tra loro che sicuramente non è un punto di partenza.
perché per me L&F non è un gioco di ruolo di 1 pagina, è 1-pagina di un sistema di risoluzione, senza colore e senza parte che mi ha lasciato profondamente amareggiato (per “colpa” di 3 partite che vorrei decisamente non aver giocato).
non so bene cosa altro aggiungere, lascio la parola ad altri.

1 apprezzamento

Come dicevo nel thread Giochi per principianti secondo me L&F è un gioco che non ti insegna a giocarlo.
Di fatto, parte dal presupposto che tu sappia già giocare a un gioco di ruolo (e nello specifico, a qualche gioco moderno). Da questo punto di vista è molto meno pratico di Lady Blackbird.

E questo secondo me ha causato il problema che citi:

Perché in realtà il regolamento cerca di inquadrare molto bene sia il tipo di fiction sia cosa devono fare i giocatori prima di iniziare a giocare - per evitare che sia tutto nella testa del GM.
Ma, appunto, non te lo spiega esplicitamente e se un gruppo non è preparato te lo perdi e il gioco si annoda su sé stesso.

Per esempio:

Siete l’equipaggio del ricognitore interstellare Raptor. La vostra missione è esplorare regioni di spazio sconosciute, interagire con alieni, amichevoli o letali che siano, e difendere i mondi del Consorzio dai pericoli del cosmo. Il Capitano Darcy è stato sopraffatto dalla strana entità psichica nota come. Qualcos’altro, lasciandovi a cavarvela da soli mentre recupera le forze in una capsula medica.

Questa è la premessa del gioco (sto usando la trad. italiana di Storie di Ruolo). Il primo termine, Raptor, se lo conosci ti fa pensare a Battlestar Galactica. La seconda frase, se la riconosci, ti fa pensare a Star Trek.
Il nome del capitano (Darcy) ti riporta a Orgolio e Pregiudizio.

Già solo questi 3 elementi ti aiutano a capire i tipi di storia che il gioco vuole farti giocare.

Ancora:

Dai al tuo personaggio un nome degno di un’avventura spaziale. Come Scintilla McGee o altro.

[Nota: Scintilla è Spark nell’originale]

Che si rifà a questo post di Will Wheaton e a tutto quello che poi è nato collegato e esso (come questo video)

Infine, il fatto che i giocatori creino la loro astronave, con pregi e difetti, che il loro obiettivo sia “coinvolgi il tuo personaggio in folli avventure spaziali e approfittane al meglio”, che ci siano principi del GM molto simili a quelli di un PbtA, ti suggerisce che le premesse dell’avventura vanno create assieme, prima di iniziare, condividendo idee e spunti.

Ripeto: il gioco fa un pessimo lavoro da questo punto di vista - non puoi giocare a L&F senza avere tutte queste informazioni, e senza essere esperto in un PbtA, un gioco di Harper o giochi simili.
Ma se sai queste cose, funziona alla grande.

sì, però per lo stesso concetto, un gioco come BGO dato in mano a un “chiunque” qualsiasi riesce a essere molto chiaro, concetto che secondo me L&F manca completamente.

Su questo sono d’accordo. Infatti il problema di L&F non è che non funziona, è che non ti spiega come farlo funzionare.
Se lo sai, se te lo spiegano, o se andando a tentativi lo scopri… poi è un gioco che funziona e il problema che sollevi tu nel primo post non sussiste. E’ che fa un pessimo lavoro per portarti in quella direzione.

Direi che, a parte il tono e l’esposizione un po’ confusa, il contenuto va bene: hai avuto un’esperienza negativa e vuoi parlarne: non c’è gioco più concreto di questo. Mi sembra un ottimo argomento per #giochi-e-giocare.