DW: inizio di un'avventura e creazione del mondo

Ciao a tutti!
Ho pensato di condividere qua sul forum il primo episodio di un’avventura di DW che abbiamo iniziato a pubblicare sul canale youtube Masterdice GDR. Era da tanto che desideravo giocare a questo pbta e a portarlo avanti per più di una sessione. Sarei felice poi di ricevere opinioni o feedback, La Locanda mi ha sempre aiutato molto da questo punto di vista, anche solo come visitatore passivo.
Ecco il collegamento al video: DW-Alla Ricerca di Artanthia, EP1 “Idoli d’oro e gnomi blu”

Inoltre ho pensato di fare un sunto della sessione zero, che non abbiamo pubblicato in quanto fatta in più sere e non sempre dal vivo. Spero possa interessare!

SESSIONE 0
Ho presentato velocemente DW agli altri giocatori (nessuno, eccetto uno, conosceva questo gioco) e abbiamo discusso su che cosa avremmo voluto giocare. Abbiamo deciso alla fine di ambientare l’avventura in una terra di frontiera senza importanti organizzazioni/istituzioni, vestigia di un passato ormai remoto in cui i Velder, potentissimi maghi elfi e umani, avevano toccato vette magiche e tecnologiche mai più viste nella Storia. Ormai rimangono solo più mappe, vecchi tomi e rovine a testimonianza di quell’era. Stabilito ciò i giocatori hanno scelto un libretto e siamo partiti con le domande. Alla fine di tutto ciò ecco i personaggi:

  • Byron Brall, un mezzonano archeologo che sogna di riportare alla luce i cimeli dei Velder
  • Crandal Vaiarn, un guerriero umano che scorta da sempre carovane e spedizioni e che possiede una misteriosa spada dalla foggia antica (forse reliquia dei Velder)
  • Akhazel Aldalome, un elfo ramingo solitario e spaesato che si è allontanato dalle tradizioni elfiche e che teme e desidera al tempo stesso trovare le rovine dei Velder
  • Polpetta, un halfling monaco legato alla compagnia da sventure passate e in viaggio per conto del suo ordine monastico

Abbiamo deciso che la compagnia è interessata a trovare le rovine della mitica città di Artanthia, roccaforte dei Velder ormai sperduta da qualche parte nella Conca Verde, una foresta subtropicale antichissima.

Per quanto riguarda i Velder abbiamo avuto qualche difficoltà a descriverli, in quanto al tempo stesso mistero e tematica principale dell’avventura. Alla fine ho deciso di chiedere a ciascun personaggio una vicenda o un frammento di conoscenza ad essi collegato, in modo da delinearli partendo dagli interessi dei giocatori. Raccogliendo tutte le risposte ecco qualche dettaglio in più su di loro: i Velder sono maghi di una civiltà passata che hanno raggiunto traguardi impensabili e irraggiungibili. Avevano valori molto differenti ed alieni rispetto a quelli delle genti contemporanee e desideravano più di ogni altra cosa rendere immortali i loro successi. Costruivano inoltre molti artefatti per il puro gusto di farlo e non per ottenerne benefici (in particolare armi) e potevano modificare il clima. La magia ha iniziato ad assumere una connotazione scientifica e a virare verso la modificazione della vita proprio alla ricerca dell’immortalità e della perfezione. Ciò, si dice, li avrebbe portati verso l’estinzione, perchè osando sempre di più non riuscirono ad un certo punto a controllare le loro creazioni.

Essendoci dilungati troppo non siamo riusciti a iniziare subito a giocare, ma per la prima sessione mi sono limitato a preparare una guida turistica alla Conca Verde, come proposto nel manuale The Perilous Wilds (ad avventura conclusa magari la condividerò sul forum!) e un inizio in medias res (i personaggi corrono fuori da un tempio in rovina con un masso alle calcagna e vengono accerchiati) preso da I Predatori dell’Arca Perduta, visto che abbiamo concordato al tavolo che un’atmosfera alla Indiana Jones sarebbe stata ben accetta.

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