Difendere (ed in generale mosse che danno prese): dubbi dell'ultimo secondo

Probabilmente è un dubbio stupido ma tanto vale toglierselo: Ho sempre usato la mossa Difendere (ed in generale tutte le mosse che danno prese) come eseguibile solo quando le prese sono esaurite. Mi è stato fatto notare che questa cosa non è scritta nel manuale, quindi uno potrebbe tirare Difendere un numero pressocché infinito di volte per avere quante Prese desidera. Chi ha ragione? O c’è “una terza via”?

Ciao :slight_smile:
PS: OT: nella traduzione sul sito a volte è usato il termine Riserva, a volte il termine Presa.

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Di solito lo interpreto come te, Andrea, perché non ha senso re-innescare la mossa quando la riserva/presa è ancora valida.

Lo so, l’ho già corretto nella seconda traduzione in corso.

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Il punto è quando cambia la situazione in fiction, non se hai ancora prese.

Nella mossa esperto di trappole, vedi il famigerato thread in flame, la “situazione” che deve mutare per ritirare la mossa è l’area esaminata, perchè muti la situazione e la mossa possa essere ritirata, occorre cambiare l’area esaminata.

Il vero dubbio, ciò che può far la differenza nel ragionamento, è insomma se per decidere quando ritirare la mossa devi far riferimento al comportamento soggettivo in fiction del personaggio dichiarato dal giocatore, perché in tal caso fino a quando ha prese si presume che il suo comportamento sia regolato da quelle, oppure alla fonte oggettiva del pericolo dichiarata dal master.

Esiste in fiction un contesto di azione, una fonte di pericolo quale situazione oggettiva, che delimita a priori quando e quanto puoi difendere.

La Mossa Difendere d’altronde è prettamente passiva, di risposta (ed è scritta meglio di Esperto di Trappole, tanto che alla fine la soluzione migliore per correggere Esperto di Trappole è probabilmente riscriverla sulla falsariga di Difendere).

Per quel pericolo a mio avviso si lancia una volta sola la Mossa Difendere, che tu abbia o meno finito le prese, che tu cambi o meno tipo di difesa o azione, con il limite, come scritto testualmente nella descrizione della mossa, che se smetti di difendere attivamente allora non puoi usare le prese già acquisite.

Ex: cadono massi dalla vetta del Monte Caradhras e il Portatore dell’Anello è sulla traiettoria mortale di un masso rotolante.
Aragorn si frappone e lancia Difendere.

Quante volte vuoi lanciarla la Mossa?!
Una sola.

E se l’azione si protrae e rotolano contro il portatore più massi in successione?. Se cioè il master dopo il primo masso della slavina ne mette in zoom come nuovo pericolo un altro?

La scena onestamente non mi convincerebbe, credo proprio sia sufficiente un unico tiro, un unico livello di zoom per un tipo di “attacco” del genere, da considerarsi preferibilmente come unico pericolo.

Ma chi può conoscere i gusti dei Master?

Esiste comunque un ben più comune caso in cui la stessa fonte di pericolo reitera “attacchi” nello stesso contesto di fiction ed è ovviamente il combattimento contro un qualunque mostro, in cui il nemico più volte può “assalire” un amico o una donzella in pericolo, anche di seguito.

In tal caso ad ogni pericolo di danno, cioè ad ogni nuovo assalto del mostro, derivante da dichiarazioni del master o mosse dei personaggi si può attivare nuovamente la Mossa Difendere.

Sarebbe infatti punitivo e ridicolo consentire al master, dopo il primo masso o il primo assalto del lupo mannaro, di far seguire un nuovo masso o un nuovo assalto e così via a nastro, pretendendo però che il giocatore mantenga sempre il numero di prese ottenute con l’unico lancio iniziale della mossa Difendere o se il gioco consentisse in tali casi un nuovo lancio solo a prese finite.

È un nuovo pericolo come nuova situazione di fiction che consente una nuova risposta e un nuovo lancio della Mossa.

Dal che, a mio avviso, si capisce ancora una volta una semplice cosa.
Dietro l’innesco di una mossa c è un’ Autorità, che viene per sua natura prima della fiction.

Il giocatore ha autorità sul comprotamento del personaggio in risposta al pericolo, ma il master ha autorità sul pericolo.

È il master che deve essere chiaro e trasparente sul pericolo, chiarire se si tratta di un nuovo “attacco” o se l’azione del nemico ha la caratteristica della continuazione, dell’immediatezza, perchè si possa decidere se lanciare nuovamente la Mossa.

Di per sé il fatto che il giocatore abbia ancora prese da spendere non è dirimente.

E quindi, le vecchie prese? Se ne fossero avanzate dal precedente lancio della Mossa Difendere quando un nuovo pericolo si manifesta?

Vanno perdute imho.

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Sono solo parzialmente d’accordo.
La mossa Difendere può essere tirata anche contro un ipotetico pericolo che non si è ancora manifestato: stai scortando qualcuno in un luogo dove è possibile che vi siano agguati e ti metti in difesa del soggetto, attivando Difendere. Non ci saranno agguati? Le prese alla fine si perderanno perché non proteggerai per sempre. C’è un agguato? Spenderai le tue prese. Una volta finite, se continui a Difendere, tirerai di nuovo la mossa.

Se seguo il tuo ragionamento, non tiro la mossa fin quando non ci sarà un’unico attacco ed in quel caso spenderò un’unica presa perché le altre le perdo per ritirare la mossa…

Ciao :slight_smile:

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ma non cambia niente.

Hai solo frapposto un intervello di tempo fra il lancio della Mossa e l’arrivo del pericolo, piuttosto che lanciare la mossa in occasione del pericolo già in atto.

Il fraintendimento deriva dall’esempio del manuale, che tratta proprio il caso in cui decidi prima che si manifesti il pericolo di piantarti davanti ad un amico per difenderlo.

Ma l’innesco della mossa non richiede questo diaframma temporale.
Anche la traduzione dell’innesco da parte di Narrattiva può creare un dubbio, meglio la traduzione di Ranocchio.

In ogni caso rimane perfettamente vero che la mossa Difendere non ha la necessità di interporre alcuna dichiarazione del giocatore, alcun comprotamento in fiction del personaggio prima che il pericolo sia manifesto, in atto, proposto dal master.

Peraltro il diaframma di tempo è quasi sempre inutile in fiction (questo è un problema di quasi tutte le Mosse con prese), perché dici prima che ti metti in posizione di protezione di qualcosa solo se hai già capito che un determinato pericolo si abbatterà su di voi appena il master parlerà di nuovo di lì a qualche secondo.
La situazione in cui ti apposti a difesa e aspetti l’ignoto è del tutto teorica. Nel tuo esempio non arriva il pericolo e non spendi le mosse…è una non mossa, è non gioco, è un lancio conpletamente inutile, non credo proprio che sia gioco corretto, però non fa problema, non è che dimostra qualcosa di diverso da ciò che ho detto sopra.
Semplicemente non è avvenuto nulla e non abbiamo nemmeno bisogno di chiederci come la Mossa si comporta o si sarebbe comportata.

Ma anche in esempi come quello del manuale o quello che hai fatto tu sopra la dinamica e la fenomenologia della mossa non cambiano.

Nel tuo esempio (parte in cui arriva il pericolo) …che differenza ha fatto l’aver lanciato la mossa prima dell’arrivo del pericolo rispetto al problema "quando posso rilanciare la mossa?

Nessuna.

Tutto nasce dal fatto che la Mossa sembra ad una prima occhiata pensata esclusivamente per questa situazione di fiction:
Decidi prima che difenderai qualcosa e aspetti il pericolo e tiri subito per vedere quanto durerà e sarà efficace la tua difesa e le prese ne sono l’unica misura una volta per tutte.

Ma non è cosi. In nessuna parte dell’innesco questa è l’unica situazione di fiction che richiede la mossa, tantomeno è l’unica formattazione della “fiction di difesa” che la Mossa genera.

L’innesco fa riferimento al pericolo.
E quello devi guardare.
Finito il pericolo … finita la difesa.
Nuovo pericolo … nuova difesa.

Le prese … sono normali scelte da questo punto di vista.
L’unica differenza è che sono scelte di durata, nel senso che se quel determinato pericolo ha più manifestazioni contestuali allora puoi scegliere magari la stessa presa più volte senza ritirare.

Nell’esempio che facevo sopra della slavina con roccioni che rotolano contro il Portatore e Aragorn che tira Difendere, la scena può anche essere descritta, se proprio fa più gusto, io non lo ritengo l’ottimo, come più massi che uno a uno si dirigono contro Frodo mentre gli eroi corrono lungo la cengia e allora Aragorn può spendere le varie prese ogni volta per beccarsi lui i massi al posto di Frodo.

Questione di gusti, ribadisco che mi sembrerebbe una cattiva scelta del master, proprio perché limita l’efficacia della Mossa Difendere, però tutto sommato lo trovo possibile.

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Son d’accordo in tutto col prolisso Davos.
Ma anche col DragoRosso, quando dice:

È una situazione che al tavolo ho visto spesso, è un classico di questo genere di narrativa. Magari il GM ha appena descritto tracce di un pericolo incombente, o un ambiente dai toni cupi. Il paladino di turno si fa vicino all’apparentemente debole maga, scrutando le ombre, il braccio dello scudo pronto a scattare.

Niente di meglio di un bel 6- su Difendere, per mettere pepe alla scena :smiling_imp:

Fallimenti a parte, può essere che nell’immediato il pericolo non si palesi. Nel qual caso, quando c’è un cambio di scena, le prese sono perse.
Non ci vedo nulla di male, e i giocatori probabilmente si sono sentiti più sicuri. A livello psicologico, dichiarare una difesa dopo che il GM ha descritto il pericolo che sta per abbattersi su un PG, può sembrare una sorta di interruzione dell’azione nemica (un GM potrebbe dire: poiché non eri vicinissimo alla maga, devi prima Sfidare il Pericolo - dove il pericolo è “arriverai in tempo?”). Mentre, dichiarando quando il pericolo non è imminente, la cosa assume un tono di preparazione preventiva.

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Ciao @Red_Dragon (era da un po’ che non scrivevo quindi saluto :-p),
cito la mossa:

Quando difendi dal pericolo una persona, un oggetto o un luogo, tira+Cos. :eight_pointed_black_star:Con un 10+, prendi 3. :eight_pointed_black_star:Con un 7–9, prendi 1. Fintanto che rimani a difendere, quando tu o ciò che difendi subisce un attacco puoi spendere la presa, un punto alla volta, per scegliere un’opzione:

L’innesco è che attivamente cerchi di difendere un luogo/persona/oggetto da un periocolo (che sia manifesto o presunto). La mossa permane finchè attivamente continui a difendere il luogo/persona/oggetto che aveva innescato la mossa all’inizio.
Che senso ha quindi tirare ancora Difendere?
In primis, matematicamente parlando, potresti solo rischiare di fallire mentre hai già il vantaggio delle prese.

Ma il punto focale è, finchè sei dentro la mossa che permane non puoi reinnescarla se non cambia totalmente il contesto: una forza maggiore ti costringe a non poter più difendere (la mossa finisce), oppure potresti tirare nel caso in cui decidessi di difende anche un nuovo luogo/persona/oggetto che prima non erano presenti, in fine, potresti eventualmente tirare per un nuovo pericolo o minaccia?
Non so, penso che si voglia cercare il problema dove il problema non c’è.
Il prersonaggio sta difendendo e finchè in fiction ha senso che continui a farlo, non può innescare un nuovo difendere.

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Io credo che prima di poter difendere di nuovo tu debba semplicemente smettere di difendere (buttando via le prese avanzate eventualmente).
Non per forza deve essere cambiato il pericolo o cessato.

Esempio:

  • Pioggia di frecce che cade dall’alto della torre → Giocatore che alza lo scudo e dice: “vieni qui Mago, ti difendo io mentre attraversiamo il ponte”.
    Se a metà del ponte il giocatore smette di difendere per fare altro (che sia innescare un’altra mossa magari per Assalire un nemico o fare un’azione qualunque che gli impedisce di continuare a difendere - non importa: non sta più difendendo nel racconto), e la volta dopo che avrà di nuovo lo spotlight dichiarerà che alza di nuovo lo scudo e difende il mago, si innesca di nuovo la mossa.
    Anche se il pericolo e la situazione è la stessa.
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Beh, se il giocatore cambia tipo di azione, cioè smette di difendere nella sua descrizione di fiction, allora è lo stesso testo del manuale a precisare che le prese ottenute dal Lancio della Mossa svaniscono, perché cessa l’effetto della Mossa.

In questo senso Digio ha ragione, fino a che sei “dentro” al risultato di una Mossa non ne puoi sovrapporre un’altra.

Spotlight interrotto o meno, se il giocatore dichiara che smette di ergersi a difesa perde le prese.
Lo spotlight non è ditimente, è dirimente che sia lo stesso pericolo o uno nuovo.

Se smetti di inquadrare quel personaggio quando ancora difende e torni a inquadrarlo ancora impegnato contro quel medesimo pericolo le prese saranno le stesse dell’originario tiro.

Ritiri se il master a partire dalla fonte del pericolo riproduce qualcosa di nuovo che incombe, se rizzoomma su un altro masso, un altro lapillo.

Per l’altro esempio di Parducci: la Mossa non la tiri prima che il pericolo si sia manifestato.

Puoi dichiarare l’azione di difesa e la fiction si posiziona di conseguenza, ma fino a quando il pericolo non incombe non tiri la Mossa e tiri la Mossa solo se il pericolo arriva.

Il fattore psicologico di cui parli c è anche se il posizionamento a difesa è dichiarato e coerentemente descritto.

Ma state secondo me creando dubbi dove non esistono.

Concretamente l’unico caso in cui puoi finire le prese ed avere ancora davanti quello stesso pericolo è una nuova concretizzazione di pericolo dalla stessa fonte, ma pur sempre attraverso una nuova dichiarazione del master.

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Il fatto che il pericolo sia sempre lo stesso o se puoi usare le prese per difendere la stessa cosa da più pericoli è un dettaglio che dipende dalla traduzione.
Dungeonworld.it dice

Quando difendi dal pericolo una persona, un oggetto o un luogo

dwgazetteer.com dice

When you stand in defense of a person, item, or location under attack

Non conosco la traduzione di narrattiva quindi non posso includerla nel confronto.

La tua risposta è sicuramente valida per il testo italiano, anche se dal pericolo può essere inteso sia come da un particolare pericolo come o intendi tu o più genericamente da qualunque pericolo che può manifestarsi.

Il testo inglese giustifica più chiaramente la considerazione di @AndreaParducci, quindi la mossa si attiva nel momento in cui ti metti in difesa di qualcosa, a patto che sia effettivamente sotto attacco. In entrambi i testi comunque non sembra contemplata l’attivazione della mossa prima che ci sia effettivamente qualche pericolo, ma questo è solo a vantaggio del giocatore che non rischia un fallimento per fare una mossa inutile.

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Però l’innesco va completato:

“As long as you stand in defense, when you or the thing you defend is attacked you may spend hold”

Se non c è attacco, dove per attacco la descrizione della mossa chiarisce che deve intendersi in sostanza un pericolo, non si spendono prese.

Come hai anche tu precisato in entrambe le traduzioni l’effetto della mossa non parte fino a che non c’è attacco. Vuoi tirare prima?
Cambia nulla. Ma siate sinceri, tiri “prima” solo perché sai che l’istante successivo piomberà il pericolo . Non è un vero prima.
Se lo fosse la mossa richiederebbe una difesa preparata, anticipata e non lo richiede.

Stesso o nuovo pericolo: a me sembra che non sia affatto un dettaglio e non lo è prima di tutto perché, se più lapilli sono visti sempre come lo stesso attacco, lo stesso pericolo le prese possono non bastare anche se il tiro ha avuto successo, il che è meccanicamente punitivo per il giocatore, tra l’altro, a torale discrezione del master, che dopo il primo può far seguire il secondo e poi il terzo lapillo sul ponte.

L’alternativa d’altronde è che la mossa ti voglia concedere quelle prese e basta per l’azione di difesa in quanto tale, da ogni attacco e pericolo della situazione di fiction, di una persona o cosa.

Ma anche in tal caso occorre stabilire quale è la situazione di pericolo e quando finisce.

L’innesco sembra inquadrare un’azione di durata o continuata in una certa situazione di pericolo, ma l’espressione “as long as…” si riferisce al comportamento descritto dal giocatore, non costringe a descrivere la scena, come dire, in blocco, a rinchiudere un attacco/pericolo in un insieme di eventi numerati a priori.

Il “fino a che” è riferito alla difesa sostenuta senza fare altro, pone un limite a quello che il giocatore può scegliere di fare mentre difende, non dice nulla circa la durata e il riferimento delle prese.

L’alternativa è che io non possa ritirare la Mossa finite le prese in una situazione di pericolo già in anticipo circoscritta e chiarita. Perché altrimenti la mossa si rompe.

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Provo a fare un post di recap breve per spiegare come secondo me va letta la mossa.

  • Difendere è una mossa che si attiva quando un personaggio si mette in “posa difensiva”.
    Lo si fa quando un pericolo è presente e immediato o anche in maniera preventiva.

Giocatore: sollevo lo scudo e mi metto a difendere il corridoio nel caso arrivi qualcuno

E

Giocatore: sollevo lo scudo per difendere il mago dalle frecce

Sono due inneschi altrettanto validi, per come è scritta la mossa.

  • Le prese si possono spendere solo quando il pericolo attacca, ovviamente.

  • Posso uscire e entrare dalla posa difensiva quando voglio, in accordo con il racconto.

  • Non esco dalla posa difensiva in “automatico” se la minaccia cessa di esistere. Posso rimanere ancora in posa difensiva, se voglio.

  • Non esco dalla posa difensiva in “automatico” se finisco le prese. Posso rimanere ancora in posa difensiva (mi sto posizionando comunque nel racconto in quel modo, che per un gioco fiction first è altrettanto importante rispetto alle prese da spendere).

  • Se faccio qualcosa che mi fa smettere di essere nella posa difensiva (esempio: attaccare. Ma anche saltare un fossato, leggere una scritta in runico sul muro, ecc) non sono più in quella posa, quindi non sono più in difesa, e quindi non posso spendere nessuna presa.

  • Se esco dalla posa difensiva, perdo le prese non spese.

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Proprio per questo dico che difendere si attiva e rimane attiva finché persiste una situazione di pericolo e non solo quando si presenta un pericolo specifico, come succede per sfidare il pericolo, anche perché altrimenti non avrebbe senso avere le prese. I lapilli sul ponte sono tutti parte della situazione di pericolo “terremoto/eruzione” e per me valgono le prese acquisite al primo masso; se nel frattempo arrivasse anche una pioggia di frecce e un attacco del troll che vive sotto al ponte per me il giocatore può usare le stesse prese.

L’innesco non descrive un’azione ma una situazione, quindi la condizione non si verifica in un istante preciso come la maggior parte delle altre mosse ma si verifica in un arco temporale. Questo per me significa che la mossa è costantemente attiva finché il bersaglio è in pericolo e il PG rimane a difenderlo. Nel momento in cui finiscono le prese la condizione in fiction potrebbe essere ancora verificata, in quel caso il giocatore decide se continuare a difendere e quindi ritirare o se vuole fare altro.
Per rispondere alla domanda iniziale con questo punto di vista, il giocatore non può tirare nuovamente difendere perché la mossa è già attiva, l’unica cosa che può fare è smettere di difendere e poi ricominciare, ma così perderebbe le prese rendendo inutile il tutto.

Il fatto di avere una o tre prese credo sia un semplice espediente meccanico per regolare la frequenza di tiro e quindi le probabilità di fallimento: se hai costituzione alta farai più spesso 10+ e quindi potrai difendere di più tirando meno. Tra l’altro è un modo per creare un successo parziale per una mossa che altrimenti avrebbe solo successo o fallimento (interessante anche dal punto di vista del game design: trasformare successo parziale o totale in successo singolo o multiplo).

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Ho creato un putiferio col mio dubbio! :smiley:

Mi trovo più in linea con quello che dice TakFog. Perché se dipendesse solo dal pericolo, allora o le prese non servono (spendi una presa per difendere dal nemico, quasiasi siano il numero di attacchi) o, se lo basiamo sugli attacchi, risultano sempre troppo poche (il pericolo potrebbe fare molto più di tre attacchi).
Usando l’interpretazione di TakFog, l’interazione della Mossa mi sembra abbia il suo significato.

Ovviamente continuo ad avere dubbi o non avrei aperto il thread :slight_smile:

Giusto per completezzza:

Narrattiva dice:

Quando ti ergi a difesa di una persona, oggetto o luogo sotto attacco…

Ciao :slight_smile:

Ogni occasione è buona per iniziare un simposio di filosofia del gioco di ruolo :smile:

Grazie per il testo di narrattiva, è fedele a quello inglese quindi fortunatamente non abbiamo una terza interpretazione.
A questo punto sarei curioso di sapere perché @ranocchio ha deciso di tradurre in quel modo.

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Comunque le traduzioni non sono poi così distanti; un dubbio più che altro tecnico rimane, ma per la parte seguente della mossa. Soprattutto sul discorso: Difendo da un pericolo che è molto lungo temporalmente, ad esempio i lapilli a più riprese lungo il ponte, e finisco le prese. Gli autori volevano farmi tirare nuovamente, per riguadagnare altre prese e continuare così a Difendere? Oppure volevano costringermi ad una difesa puramente narrativa, costringendomi a fare dell’altro in fiction, prima di tornare (eventualmente) a Difendere qualcuno?

A questo punto l’unica sarebbe chiedere direttamente a loro.

Io sarei per ritirare meccanicamente la mossa, mentre narrativamente la difesa è ancora in essere, per riguadagnare utili Prese, una volta terminate. Insomma, un sistema di pacing nella scena. Inoltre escluderei a priori la possibilità di ritirare la mossa prima di finire le prese, per accumulare prese (che poi era il quesito iniziale).

perché ha capito la mossa.

Davvero l’unica spiegazione sensata della Mossa se il criterio per tirarla non è il pericolo, se nuovo o no , è quella che hai dato tu: le prese sono una misura di quanto spesso sei chiamato a ritirare se la situazione di pericolo continua (peraltro a prescindere da quale tipo di pericolo attacca).

Ovvero:

Attraversi il ponte di Moria proteggendo Frodo e tiri. 1 Presa. La spendi per parare di scudo una freccia dei goblin. Ma il ponte è lungo, si continua. Ritiri. 3 prese. Frodo scivola e sta per andare nel baratro, spendi 1 presa e lo afferri ed ora sei tu che rischi di perdere l’equilibrio, tiri sfidare il pericolo. riesci. Ma in quel momento arriva una salva di frecce verso di voi, Frodo grida. Spendi 2 prese (1 per reindirizzare l’attacco su di te l’altra per dimezzare danno). Ma il ponte continua e ritiri. 1 presa. Ora è un troll che lancia un macigno su di te. Spendi 1 presa per dimezzare il danno. Ma in quel momento un goblin riesce a calarsi dal soffitto sul ponte davanti a voi. Con un urlo lo attacchi e non sei più in difesa. Lo sventri. Ma un altro è atterrato dietro di voi. La prima cosa che realizzi è che devi tornare a difendere Frodo. Lanci Difendere. 1 presa. E ti pianti davanti a lui. Ma il master dichiara che un altro atterra dall’altra parte. Scatta il combattimento. Spendi 1 presa e i goblin attaccano te.

È quello che avevi in mente @TakFog ? Gira?

Se è così allora la risposta alla domanda iniziale del Thread è : ritiri solo quando hai finito le prese.

Ma ci sarà un momento durante il framing di pericolo in cui avrai meno prese da spendere rispetto alla soluzione come la intendevo io, cioè lanciare la mossa ad ogni nuovo pericolo

Il successo parziale che hai descritto peraltro avrebbe quasi identica conseguenza pratica nelle 2 soluzioni di cui stiamo parlando: poter spendere solo 1 presa contro un determinato attacco durante una situazione in cui quello che difendi può essere attaccato più volte.

Tanto poi, sia nel tuo che nel mio caso, ritiri la Mossa.

L’unica differenza apprezzabile mi pare che sia in caso di tiro da 3 prese. Io le spendo tutte o le perdo rispetto ad un successivo attacco (dovrò ritirare). Tu le puoi centellinare e non ritiri rispetto ad una successiva freccia se ne hai conservate.

In come la vedo io il numero di prese è una misura di quanto bene difendi da un attacco.
In come la vedi tu il numero di prese è prima di tutto una misura di quanto a lungo riesci a difendere prima di doverci riprovare.

Devo dire che ci sta. Funziona. Ha anche un suo aspetto tattico e di scelta del comportamento (certo per l’incerto) che manca nell’altra interpretazione.

Rimane il fatto che mi sembra peggiorativo.

Sono passati più di 6 anni. Non ricordo la ragione, ma so che ho tradotto tutte le mosse base personalmente, quindi la traduzione è mia. Può essere che abbia fatto un errore.

Non ho mai avuto problemi a fare chiarezza ove il testo originale fosse confuso, ma di solito lo segnalo chiaramente nel testo e non modifico in questa maniera poco trasparente.

Rileggerò attentamente tutta questa discussione per decidere come scriverla nella nuova traduzione.

(se trovate altre inconsistenze, segnalatele a segnala@dungeonworld.it)

Nel caso degli autori di DW, credo che nemmeno loro lo sappiano. Otterrai il solito cerchiobottismo del “fai come vuoi” diffuso tra gli autori della sfera anglofona.

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Questo non lo puoi fare, la mossa dice:

quando tu o ciò che difendi subisce un attacco puoi spendere la presa, un punto alla volta, per scegliere un’opzione

Ora comincio a capire gli altri punti di vista: se potessi usare più prese come hai detto tu avrebbe certamente senso tirare difendere per accumulare punti e combinare gli effetti.
Ma la mossa non lo permette, quindi per avere senso l’uso di più prese verso lo stesso pericolo significa necessariamente che quel pericolo debba manifestarsi più volte, altrimenti il successo totale si appiattisce su quello parziale.

A parte alcuni dettagli, difendere me lo immagino proprio come la scena che hai descritto: un pg che si mette a difesa di qualcosa proteggendolo da tutto quello che gli arriva contro.
Oltre all’uso di due prese non sono d’accordo neanche con il salvataggio dal baratro, come andrebbe applicata la mossa? Non è un attacco (“Puoi spendere la presa solo quando qualcuno fa un attacco su di te o sulla cosa che stai difendendo”) e scivolare al posto suo mi sembra un po’ una forzatura.

Vero, però non credo che l’interpretazione di Davos sarebbe possibile senza la locuzione dal pericolo (correggimi se sbaglio).

Sorprendentemente, non concordo con @Davos a questo giro. L’interpretazione di @TakFog mi pare quella ovvia ed è come ho sempre giocato anche io.

Ti ergi a difesa di qualcosa? Indipendentemente dal pericolo specifico, tiri Difendere, e ti becchi le prese.

Fintanto che continui a difendere la stessa cosa, e che il modo in cui lo fai non cambia significativamente, mantieni le prese se non le spendi.

Se finisci le prese, puoi reinnescare la mossa, al costo di un potenziale fallimento e mossa dura.

Non mi sembra niente di fantascientifico.

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