Estetica dei dadi

Potresti fare un esempio di un gioco in cui ogni risultato ha un significato specifico?

Se ho capito cosa intende, potrebbe essere come FU RpG.
Lasciando da parte una parte della meccanica, quello che ottieni alla fine è un valore su 1d6. Il valore guida il gioco secondo questa singola tabella:
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Quindi, ogni valore ha un risultato.
PS: mi piace FU RpG. Mixa bene un certo numero di idee; nella sua versione leggermente modificata, con la quale hanno fatto Neon City Overdrive, fa una bella figura.

No @AndreaParducci, non è quello che intendevo. Posto che in realtà per me non è una cosa così importante come potrebbe sembrare leggendo. E’ poco più che una preferenza estetica.
Comunque non intendo dire che preferisco tiri in cui il risultato indica un esito specifico. Più che altro risultati dalla portata limitata (es: da 1 a 12 in DW, da 1 a 6 in BitD,…) che lasciano meno spazio all’interpretazione di risultati molto distanti tra loro, dato che non ce ne possono essere (sorvolando sul fatto che nei casi citati ci sono “intervalli” di risultati ben precisi, all’interno dei quali non contano le differenze).

Prendi invece Call of Cthulhu: per superare una prova devi ottenere con 1d100 un risultato più basso del tuo punteggio di abilità. Per cui se hai ad esempio 35 in persuadere, un 98 è un fallimento esattamente come lo è un 60 o un 36, senza differenze. Troppi numeri sprecati, tutto qui. Col rischio in alcuni casi andare a mettere i puntini sulle “i” per distinguere risultati che da regole non andrebbero distinti. Ed allora si finisce a cercare di mettersi d’accordo su quanto un 70 sia peggio di un 58, e quali conseguenze possono esserci in fiction, anche se la meccanica non prevede una tale precisione.

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Capisco. I primi due che mi vengono in mente sono:

  • Eclipse Phase, che usa un sistema d100 ma pieno zeppo di dettagli e meccaniche legate a quel tiro, incluso il margine di successo / fallimento;
  • una delle varie edizioni di HeroQuest, che non ho mai avuto modo di provare al tavolo, che aveva una meccanica molto legata ai margini di successo / fallimento, con tutto un sistema che superate determinate soglie ti portava su livelli di risultato dell’azione diversi (immagina una serie di “scatti” di maestrie…)
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c è un punto in cui la granularità dei risultati diventa impossibile da leggere.
I d100 system, per quanti dettagli e modifiche e step prevedano non sono mai stati ragionevoli alla fin fine. Almeno quelli che conosco

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Facebook ha percepito la mia ossessione per i dadi che rotolano (spero sia una coincidenza, ma non ci conterei troppo) e ha pensato che potrebbe interessarmi una cosa del genere:

https://www.kickstarter.com/projects/blasterlight/orbidice-spherical-dice/

È stato il portafoglio poi a rispondere di no…

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Belli sono belli. Ma dalla prima immagine, e dal suo nome “The First Spherical RPG Full Dice Set”, mi ero fatto l’idea che con una singola sfera avessero creato un intero set, tutto in un singolo dado-palla. Ero convinto che alcuni segni lungo i bordi, o i simboli, le “incisioni” ecc. servissero per leggere i risultati di vari tipi di dado, tutti sullo stesso dado-palla.
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Eh, vabbè… un uomo può sognare.

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Sarebbero ottimi per Call of Cthulhu, visto che la tua sanità mentale scenderebbe man mano che giochi, cercando di leggere i risultati.

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Altri dadi belli. Ne ho trovati diversi di questo tipo, e mi piacciono tantissimo.

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Necroposting mode!

Alla fine internet mi ha buttato addosso anche questo: un unico dado che fa da full set

https://www.kickstarter.com/projects/lenpolygon/dultimate-a-multifunctional-dice-design

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Il set di d6 più bello che ho, comprato in vacanza in Irlanda in un posto a casissimo.

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… dopo 5 minuti mi sono accorto che essendo fatti a mano non sono affidabili manco per sbaglio, dato che ci sono facce con superfici più ampie delle altre.

byBobo

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