Di cosa parliamo quando parliamo di divertimento?

Io modificherei un poco le parole di Davos per farle combaciare con la mia visione, poi lui stesso potrà dirmi se la trova sensata.

Cos’è la coerenza? Non sono qua per discuterne.
Credo tuttavia che ognuno trovi un significato diverso nelle parole, nell’etica e nei concetti.
Spesso si dice che le persone siano incoerenti, ma forse è solo una visione superficiale del problema: quella persona è coerente nell’essere incoerente.

Cosa ne pensi di modificare coerenza e solidità in termini che valgono in modo locale, ovvero solo per il tavolo? Non mi chiedo come possa declinarsi il concetto sui vari tavoli, non sono competente.
Tuttavia, cosa pensi della frase Il primo motivo che toglie fun, è la mancanza di accordo al tavolo
Un accordo su cosa diverte, su cosa rende tristi, su cosa è coerente e cosa è noioso.

Come hai detto tu stesso

E questo non si ripercuote solo nell’apprezzamento di una scena gore, ma anche in come viene creato il mondo immaginato, la palla con cui si gioca a calcio.
Ha perfettamente senso dire che si sta giocando a calcio con una palla da rugby, da calcio o con un sasso. Anzi, è necessario riconoscere con che palla si sta giocando, per non farsi male o bucarla.
Alcuni giocano pure senza palla ed a quel punto bisogna stare attenti a non darsi i calci per sbaglio.

Ogni metodo ha i suoi vantaggi e svantaggi, alcuni più di altri.
Porto un esempio concreto: Gioco a 3.5 con un gruppo che usa il regolamento come scusa per crearci sopra una campagna fondata sullo sviluppo e presentazione di personaggi, attraverso un’interazione col resto del party ed il mondo. La narrazione è lenta ed i combattimenti vengono sempre evitati.

Ed il compromesso noi ce l’abbiamo: a noi va perfettamente bene che il master faccia continuità intuitiva per sua ammissione, perché non ci interessa più di tanto fare A o fare B, bensì interagire tra noi e con quello che ci viene. Il problema di questo approccio è che è un casino se si vuole veramente portare avanti, serve una conoscenza del tavolo e di ciò che si vuole fare, cosa che manca a tutti, me compreso.
Ho pure aperto un thread a causa di un problema che il master ha generato.
Tuttavia non posso negare che, ad eccezione di quel problema, la campagna piace un sacco, non solo a me, ma a tutto il party.

Non sto puntando il dito sulla qualità della campagna o delle persone al tavolo, ma sul semplice fatto che noi riteniamo perfettamente reale quel mondo immaginato, dove l’oggetto dentro una cassa, appare appena viene aperta, a discrezione del master, seguendo magari ciò che pensa a noi possa piacere. Non ci interessa che quell’oggetto fosse stato deciso in precedenza e per nessuno al tavolo questo elemento toglie coerenza con il mondo che stiamo giocando/vivendo/con cui stiamo interagendo durante la sessione.

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