Mi sta piacendo la discussione. Ti rispondo non perchè “voglio vincere”, ovviamente, ma perchè semplicemente mi sento ancora parecchio fermo sul mio punto, poco convinto del vostro.
Riguardo al pezzo citato sopra, io resto convinto che è il GM (di base) che “interrompe” la narrazione e sottolinea al tavolo “Ecco ragazzi, questa è una mossa - e vi spiego quale, se non l’avete già intuita”. Infatti, ritengo errato che sia TOM che si “arroga” il diritto di interrompere la narrazione, dopo che ha spiegato che si avvicina al drago, e lo infilza. Questo è esattamente il punto in cui, in teoria, tutto il tavolo resta in silenzio e guarda il GM, in attesa di sapere cosa succede (questa frase si trova nel manuale, che la intende come una sorta di “cadenza” di narrazione, nella quale il GM può ad esempio inserire una sua mossa - questo non è il caso specifico, comunque).
Quindi, tornando all’esempio, arrivato ad infilzare, è il GM che POTREBBE dire:
- il drago è molto distratto: tira direttamente il tuo danno.
- il drago, distratto, è ancora un grande pericolo: tira Assalire, rischi di prendere un colpo di ritorno, se lo fai incazzare ma non lo uccidi sul colpo.
- il drago è così robusto che la tua spada non penetra nemmeno. Così non funzionerà.**
** Qui supponiamo che i PG non abbiano usato in anticipo un Discernere Realtà, o Declamare Conoscenze, e quindi fossero totalmente all’oscuro di questa qualità del drago. Ecco che, ovviamente, alla parte narrativa di “lo infilzo”, il giocatore e tutto il tavolo dovrebbe essere in attesa di sentire cosa accade, e una mossa del GM potrebbe essere quella di “Rivelare una verità sgradita”, ovvero l’impervietà delle scaglie.
Io al tavolo come GM sarei leggermente “infastidito”, se un giocatore dicesse all’altro: devi tirare “Sfidare il Pericolo” per avvicinarti al Drago, anche se è distratto; mentre un altro potrebbe dire “no, niente Sfidare il Pericolo”, gli arriva sotto e attacca; un terzo potrebbe controbattere (dopo aver sentito la risposta del GM) “ma non ci avevi detto che era impervio, altrimenti non avremmo provato ad attaccare”; alchè mi toccherebbe spiegare che non devo rendere palesi TUTTE le carte in tavola (perchè non sto cercando di fregare i giocatori, ma in questa scena sto “Riempiendo di avventura le vite dei personaggi” e “Pensando pericoloso” ecc. ecc.
Poi, ovvio, non sto dicendo che come giocatore non puoi dirmi “Io, Mago, vorrei provare un Rituale contro il Drago”. E’ assolutamente ovvio che puoi dirmi che vorresti usare quella mossa durante il gioco (qui mi parli ovviamente da giocatore, non da personaggio, che non avrebbe molto senso). Ne discutiamo brevemente, mi spieghi cosa vorresti ottenere, ti dico i requisiti, e poi si torna alla narrazione.
Non sto dicendo che devi narrare da mago che cominci a recitare lunghi versi, e a dipingere sulla pietra del covo del Drago, e che sono io che in quel momento ti dico “Stai facendo un Rituale”. Questo OVVIAMENTE non ha senso, e non fa parte del mio ragionamento. ![]()