Meccaniche associate e dissociate

Continua la discussione da The Pool - 15 dadi tutti in riserva:

Spetta a me il fardello di aprire questa discussione correlata visto che sono stato io a commettere l’improvvido errore di attribuire alla meccanica di The Pool l’aggettivo “dissociata” senza definirlo.

Contesto

Deriva da un articolo di The Alexandrian, eccolo qua: dissociated-mechanics-a-brief-primer

Ci tengo comunque a precisare che non sono concorde con il cento per cento del suo articolo e che soprattutto non vorrei che il dibattito che segue si concentrasse su quello: l’articolo in sé, per quanto mi riguarda, può anche essere un cumulo di castronerie, e non mi porrò come suo avvocato difensore, né ritengo utile metterci a dissezionarlo. Mi serviva solo per attestare l’origine del termine, ma poi sono io che l’ho usato, sotto la mia esclusiva responsabilità.

Ora riassumo il concetto.

Che cosa è

Una meccanica è tanto più “associata” quanto più ogni scelta del giocatore si riflette su una corrispondente scelta del personaggio (ovviamente non uguale, ma ragionevolmente sovrapponibile).

Per esempio, per quanto riguarda la spesa di risorse (molto pertinente, visto che in The Pool si parlava proprio di quello): la meccanica è associata se, quando il giocatore decide di spendere una risorsa, anche il personaggio sta decidendo di spendere quella risorsa. Ovviamente poi nel nostro mondo quello che “spendiamo” è un numeretto su una scheda, o un ammontare di dadi, pedine o quel che è, mentre nel mondo di gioco il personaggio spende energia, soldi, tempo, sangue, o qualunque altra robaccia. Ma la mia scelta di giocatore va grossomodo a sovrapporsi alla sua scelta di personaggio sin nel dettaglio del trade off legato alla risorsa da spendere e alla sua limitatezza. La meccanica è dissociata, invece, se (come in The Pool, ma anche, sia chiaro, come nel caso dell’Ispirazione di D&D 5e) il giocatore sceglie di spendere una risorsa limitata ma il personaggio non sta facendo in quel momento nessuna scelta del genere.

Cosa non è

a. Non è un giudizio di merito

Il termine “disassociata” non ha per me alcuna accezione dispregiativa. Ci si può divertire tantissimo (o pochissimo) sia con meccaniche associate che con meccaniche disassociate. Io con The Pool, per quello che vale, mi sono divertito.

b. Non riguarda il “realismo” o la “simulazione”

Non penso che una meccanica associata sia più realistica di una disassociata, neanche come tendenza generale. La eventuale preferenza per l’uno o per l’altro tipo di meccaniche riguarda solo i gusti individuali, e non è motivata (non necessariamente, almeno) da pretese di “realismo”, “simulazione” o robe del genere.

c. Non va inteso come “disassociazione dalla fiction”

Come tutti sappiamo, e come ha ampiamento argomentato anche @Davos, è sempre possibile, nella nostra autorialità di giocatori, trovare una soddisfacente associazione tra lo spazio immaginato e il risultato delle meccaniche di gioco. Questo è ovvio, e infatti non è il punto della definizione.

A cosa serviva, allora

Esclusivamente a descrivere il tipo di difficoltà, soggettiva, che può avere una persona come il sottoscritto, abituata a giochi con grande prevalenza di meccaniche associate (e quindi a ragionare “nella testa del PG” anche per quanto riguarda sciocchezzuole tecniche come la spesa di currency di gioco), nel momento in cui si trova alle prese con un gioco basato su un paradigma diverso.

Il termine, insomma, ha un valore esclusivamente descrittivo ed è per me un aiuto nell’esternare un mio modo di sentire. Non è e non vuole essere un giudizio né sul gioco, né sulle altre persone.

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Chiudo per riservarmi di fare un intervento domani, mentre chiarifico lo scopo dell’argomento.

Non ho dimenticato questo thread. Ho avuto una chiamata online con @Davos e @Bille_Boo e scriverò un intervento a breve. Gli impegni in vita reale mi prendono tempo, e voglio farlo come si deve :slight_smile:

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